Fu costruita nel 1133 da Guglielmo da Vercelli, composta da due monasteri per gli uomini e le ...
COMUNE DI SANT'ANGELO DEI LOMBARDI

Il paese, costruito dai Longobardi, acquisì importanza durante il dominio angioino nel XIII secolo, con l'acquisizione di grandi poteri della sua abbazia. Nei secoli successivi il feudo passò ai Gianvilla, ai Caracciolo e agli Imperiale. Particolare prestigio, Sant'Angelo godette nel 1432. Nel 1706 venne costituita la diocesi. Nel quadriennio 1743-46 il suo territorio fu soggetto alla giurisdizione del regio consolato di commercio di Ariano, nell'ambito della provincia di Principato Ultra.[4] Nell'800 il popolo partecipò ai moti risorgimentali, e il centro fu sede di confraternite carbonare. Negli anni della seconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1943, Sant'Angelo dei Lombardi fu uno dei comuni della Campania destinati dalle autorità fasciste ad accogliere profughi ebrei in internamento civile. Gli internati furono liberati con l'arrivo dell'esercito alleato nel settembre 1943. Quattro i luoghi "simbolo": l'ospedale con il crollo di un'intera ala, il palazzo Japicca, che ospitava 25 famiglie, al cui piano terra era presente un locale (Bar Corrado), punto di ritrovo degli sportivi che al momento della prima scossa delle 19:34 stavano assistendo in massa ad un incontro di calcio trasmesso in TV, il circolo ricreativo presso cui, tra gli altri, trovò la morte il giovane sindaco Guglielmo Castellano e il convento di Santa Maria delle Grazie, dimora delle suore che ospitava una trentina di orfanelli. «Scudo sagomato, di cielo, all'Arcangelo Michele, visto di tre quarti a destra, biondo, ali d'oro, con il viso, avambracci, mani, ginocchi, parte delle gambe, di carnagione, con i calzari pure d'oro, con l'elmo d'acciaio ornato di pennacchio, con la dalmatica d'azzurro, e breve tunica d''argento, impugnante con la destra una lancia d'argento, in banda con la punta rivolta in basso, e con la sinistra una bilancia d'oro, calpestante un drago di verde, allumato di rosso, rivoltato, con la testa alzata in sbarra, volta verso il santo, con la coda svolazzante, coricante su una pianura al naturale.[6]Lo Statuto comunale invece riporta: «lo stemma che raffigura l'immagine dell''Arcangelo Michele che impugna la spada, sorregge la bilancia e schiaccia il diavolo.»» Il gonfalone è un drappo rettangolare di azzurro.

DOCUMENTI PROGETTO PSR CAMPANIA
- Depliant Progetto
- Raggruppamento Progetto
PUNTI DI INTERESSE
Fondato nel X secolo, domina il centro, appartenendo al ducato di Benevento, da cui si sviluppò il ...
La chiesa fu costruita dai Normanni nel XII secolo, ed elevata presto a cattedrale quando ...
MAPPA PUNTI DI INTERESSE
COMUNI ASSOCIATI
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Morra De Sanctis, già Morra Irpino, è un comune italiano di 1083 abitanti della provincia di ...
Rocca San Felice è un comune italiano di 765 abitanti della provincia di Avellino in Campania.
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