COMUNE DI SAN POTITO ULTRA

Il comune di San Potito Ultra sorge nella valle del fiume Salzola. È un paese di 1.552 abitanti, situato a 517 metri sul livello del mare e a 8 km di distanza da Avellino. Il territorio si estende per 4,54 km² e i comuni confinanti sono: Atripalda, Candida, Manocalzati, Parolise, Salza Irpina e Sorbo Serpico. L'etimologia del nome proviene direttamente dal nome del santo patrono, mentre la specifica "Ultra" si riferisce all'appartenenza del paese alla divisione amministrativa del Principato Ulteriore ai tempi del Regno di Napoli e, successivamente, al Regno delle due Sicilie. Gli abitanti sono detti sanpotitesi e Maria SS. del Soccorso è il loro patrono.Le origini di San Potito Ultra sono piuttosto incerte. Si ritiene che, prima della nascita del borgo attuale, esistesse un villaggio primordiale, noto con il nome di Radicozzo, e che questo sito campestre abbia conservato tale denominazione fino al 1272, anno in cui il luogo mutò in Casale di Santo Petito. Appartenente, per un lunghissimo periodo di tempo, al feudo di Candida e ceduto nel corso dei secoli a svariate famiglie, San Potito Ultra riuscì a diventare comune autonomo nel 1860, proprio nel periodo in cui la comunità sanpotitese era in procinto di avviarsi verso un massiccio fenomeno di emigrazione nelle Americhe. Tale processo si protrasse fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, provocando un impatto demografico sulla popolazione locale, ma non sulle antiche tradizioni, ancora oggi ben radicate.Nel territorio rurale di San Potito Ultra, restano ancora evidenti le tracce di alcuni mulini. Tra questi, vanno annoverati: il Mulino Cavaliere e il Mulino di Don Nicola (con i resti di una antica cartiera), di proprietà privata. Una leggenda narra che, successivamente alla distruzione del villaggio di Radicozzo a opera dei Romani, un giovane, San Potito, si sia fermato presso le rovine di questo centro e gli abitanti del luogo, rimasti meravigliati dalla figura di questo ragazzo, abbiano deciso di intitolare il paese in sua memoria. «Troncato: nel 1°, d''argento, a due spighe di grano d'oro, decussate; nel 2°, d''azzurro, al bue d'argento, pezzato di nero, fermo su una campagna, di verde. Ornamenti esteriori da Comune.» Il gonfalone è un drappo di azzurro.

DOCUMENTI PROGETTO PSR CAMPANIA

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- Raggruppamento Progetto

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